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L'Europa premia i suoi grandi scienziati

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L'Europa premia i suoi grandi scienziati

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Hanno cambiato la nostra vita con le loro invenzioni. Copenhagen ha riunito alcuni dei più brillanti scienziati europei e mondiali per la sesta edizione dell’European Inventor Award, competizione organizzata dall’Ufficio Europeo dei Brevetti, per riconoscere e valorizzare le grandi menti che hanno contribuito al progresso scientifico e tecnologico dell’Europa.

Alla cerimonia, al Royal Danish Playhouse, erano presenti il Principe Frederik di Danimarca con la moglie.

Quindici i finalisti, selezionati da una prestigiosa giuria internazionale tra centinaia di candidati. Cinque le categorie in concorso.

Il Premio alla carriera è andato al professor Josef Bille, dell’Università di Heidelberg in Germania: è l’inventore della chirurgia oculistica laser per correggere i piu frequenti difetti della vista.

Gli studi del professor Bille hanno permesso, anzitutto, una mappatura dettagliata dei difetti dell’iride. La base per la realizzazione di interventi chirurgici ad altissima precisione o la produzione di lenti a contatto su misura.

Ma quali sono i pazienti che traggono i maggiori benefici dalla tecnologia laser?

“Sono soprattutto persone con elevatissimi abbassamenti di vista”, spiega il professor Bille, “Ovvero con fortissima miopia, presbiopia o grave astigmatismo, che non possono essere corretti con mezzi convenzionali, come occhiali o lenti a contatto”.

Per la categoria “Paesi non europei” è stato premiato l’ingegnere australiano John O’Sullivan, l’inventore del wi-fi.

O’Sullivan con il suo team, ha sviluppato una tecnologia per render più veloce e robusta la rete wireless locale. La scoperta, risalente agli anni Novanta, partì dalle ricerche su una tipologia di onde radio nello studio astronomico dei buchi neri.

“La tecnologia che abbiamo inventato la troviamo ora in qualcosa come 3 miliardi di dispositivi. È ovunque: dai telefoni cellulari, alle stampanti, ai computer, anche in apparecchiature a cui non avevamo mai pensato inizialmente”, racconta O’Sullivan.

Per gli inventori il Premio riveste una particolare importanza, come sottolinea Benoit Battistelli, presidente dell’Ufficio Europeo dei Brevetti: “Penso che sia una forma di riconoscimento pubblico, al quale tengono particolarmente. Abbiamo concrete testimonianze di vincitori degli anni precedenti che hanno parlato di una vera rivoluzione nella loro vita: l’avere un riconoscimento a livello nazionale e regionale, ha permesso loro di trovare partner utili allo sviluppo della loro attività”.

Nella sezione “Industria” il vincitore è stato il danese Jan Tøpholm, che ha sviluppato un metodo computerizzato per la produzione di protesi acustiche, particolarmente confortevoli.

Lo scienziato tedesco Manfred Stefener ha ricevuto il premio nella categoria “Piccole e medie Imprese”, per lo sviluppo della prima cella a combustibile per uso portatile.

Nella sezione “Ricerca” il riconoscimento è andato al francese Gilles Gosselin, che ha sperimentato un farmaco efficace per il trattamento dell’epatite B.