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Campagna elettorale in Libia per il primo voto post-Gheddafi

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Campagna elettorale in Libia per il primo voto post-Gheddafi

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Entra nel vivo la campagna elettorale in Libia, per il primo voto post-Gheddafi. In palio il 7 luglio ci sono 200 seggi della futura Assemblea nazionale che dovrà – prima di tutto – dare una nuova costituzione ai libici, attualmente governati dal Consiglio Nazionale di Transizione composto da membri non eletti.

Per molti di loro è un momento storico: “Gli ordini arrivavano sempre dall’alto – dice un residente di Tripoli -, non c’erano discussioni, era solo una messa in scena. Ma le elezioni che si stanno per tenere sono il vero test della libertà, perché le persone ora possono votare per chi realmente vogliono”.

In lizza ci sono quasi quattromila candidati tra indipendenti ed esponenti di formazioni politiche. Hanno tempo fino al 5 luglio per convincere gli elettori: “Per quanto riguarda il processo elettorale – dice un candidato -, dopo 42 anni di ingiustizia e tirannia questa è un’esperienza unica per i libici, candidati ed elettori. Speriamo che tutto si svolga in modo corretto”.

Muammar Gheddafi – rovesciato da un’insurrezione popolare nell’agosto del 2011 – aveva instaurato in Libia la “Jamahirya libica”, lo “stato delle masse” nella quale le elezioni dirette erano vietate. Queste elezioni rappresentano un passo importante nel travagliato cammino verso la democrazia di un Paese ancora instabile.