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Al G20 in Messico deciso un rifinanziamento per l'FMI

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Al G20 in Messico deciso un rifinanziamento per l'FMI

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Qualche crepa nell’ostentato “tutti insieme contro la crisi”. È infatti saltato il vertice euro-statunitense previsto al G20 messicano di Los Cabos.

Si parla di un isolamento della Germania: poco è trapelato del faccia a faccia fra la cancelliera Angela Merkel e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, se non che il colloquio sarebbe stato teso.

Più concreta, anche se per ora solo allo stadio di promessa, la decisione di aumentare i fondi dell’FMI per 456 miliardi di dollari, un rifinanziamento che è andato oltre le previsioni. Sono i BRICS a mettere mano al portafoglio: la sola Cina pone sul piatto 43 miliardi.

“Ci unisce la solidarietà e l’appoggio per i nostri amici e fratelli, i popoli e i governi dell’Europa – ha detto l’ospite, il presidente messicano Felipe Calderón – Vi diamo fiducia, sappiamo che state facendo un grande sforzo e sono sicuro che questo sforzo porterà alla costruzione di un’Europa più forte, più integrata, più unita e più responsabile”.

Secondo il premier spagnolo Mariano Rajoy, uno dei sorvegliati speciali della zona euro, occorre rompere la relazione diretta fra rischio bancario e debito sovrano.

Per ragioni di opportunità politica, visto l’approssimarsi delle presidenziali, e anche finanziarie, Washington non parteciperà al rifinanziamento del Fondo Monetario Internazionale.