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Gli Egiziani uniti nel chiedere democrazia

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Gli Egiziani uniti nel chiedere democrazia

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In Egitto le elezioni presidenziali creano grandi aspettative tra gli elettori. I microfoni di euronews sono andati a sondare gli umori della popolazione di un Paese che ancora non riesce a voltare pagina: “Abbiamo bisogno di qualcuno che ci garantisca sicurezza – dice un’elettrice a Il Cairo -, che stabilisca la giustizia sociale e che aumenti un po’ i nostri salari, non riusciamo a vivere così”.

“Le donne egiziane hanno una grande maturità politica – dice una scrutratrice di seggio – , cercano l’interesse dei loro figli, hanno l’impressione che quando partecipano alle elezioni partecipano al futuro dell’Egitto e dei loro figli”.

“Ognuno di noi in Egitto deve esprimere la propria opinione – dice un elettore -. Vogliamo qualcuno che riformi lo stato perché lo Stato da un anno e mezzo è completamente deteriorato. Viviamo nel caos, vogliamo mettere fine a questi disordini e vogliamo che il Paese sia stabile”.

Dalla caduta di Hosni Mubarak, l’Egitto non è ancora riuscito a dotarsi di una Costituzione definitiva; il Parlamento eletto di recente è stato sciolto e non stupisce che gli elettori siano uniti nell’avanzare richieste di base: “Gli elettori qui al secondo e ultimo turno delle presidenziali in Egitto chiedono tutti – spiega Riad Muasses di euronews -, qualunque sia l’appartenenza politica, di arrivare a una vera democrazia, chiedono sicurezza, e chiedono una lotta alla disoccupazione che colpisce una grande fetta della popolazione egiziana”.