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I francesi all'estero hanno votato via internet per il secondo turno delle politiche

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I francesi all'estero hanno votato via internet per il secondo turno delle politiche

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I francesi dell’estero che hanno usato internet hanno già votato per il secondo turno del rinnovo dell’Assemblea Nazionale. Anche qui a Londra, dove vivono 300.000 cittadini provenienti da oltremanica, la competizione tra gollisti e socialisti non ha fatto a meno di incontri pubblici, volantinaggi e porta a porta.

Nel quartiere conosciuto come Little France, la candidata socialista Axelle Lemaire parla del suo impegno in politica.

“Ci sono 2 milioni e mezzo di francesi che vivono all’estero, un numero che cresce di anno in anno. Questi cittadini francesi non sono politicamente rappresentati. Come francese che vive a Londra non ho eletto alcun deputato”.

Di ragioni più pratiche per andare a votare parla anche la candidata dell’Ump, Emmanuelle Savarit.

“Il voto francese influisce su decisioni pratiche, come la pressione fiscale, la scuola e la salute, ma anche sulle questioni legate alla gestione amministrativa dei consolati e della burocrazia”.

I deputati eletti dai francesi residenti all’estero sono il risultato di una riforma introdotta da Sarkozy nel 2008. Chi non ha votato via internet potrà farlo materialmente sabato nel continente americano, e domenica nel resto del mondo.