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Grecia: Samaras "scelta tra euro e dracma". Allarme liquidità per gli istituti di previdenza

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Grecia: Samaras "scelta tra euro e dracma". Allarme liquidità per gli istituti di previdenza

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“La scelta non è tra due schieramenti ma tra l’euro e la dracma”. Parola di Antonis Samaras. Ancora una volta, in Grecia è l’ora delle decisioni, in vista del voto di domenica, e il candidato conservatore di Nuova democrazia chiama a raccolta i suoi ad Atene e promette: “usciremo dalla crisi, ma non dall’euro”.

Il leader del centrodestra si impegna a rinegoziare il piano di salvataggio, così come ha promesso il suo principale rivale, il candidato di Syriza, Alexis Tsipras, consapevole che la volontà dei greci di rimanere nell’Unione europea sarà determinate per la vittoria.

Promesse elettorali che si scontreranno con le reali emergenze: la disoccupazione al 22.6% e la mancanza di liquidità nel settore della previdenza sociale.

“Non mi aspetto un tracollo completo – sostiene Joe Rundle, analista finaziario – In caso di vittoria, il capo di Syriza andrà alla BCE e probabilmente sarà più indulgente sulle loro richieste. Quindi non mi aspetto grandi stravolgimenti in ogni caso. La Grecia non può permettersi l’uscita dall’euro perché non avrebbe modo di pagare i propri dipendenti”.

Domenica oltre 9 milioni di greci preoccupati e stanchi diranno la loro sul futuro dell’paese e dell’euro. Gli ultimi sondaggi danno favorita Nuova democrazia attorno al 29% contro il 26% della sinistra radicale.