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Siria: venerdì di violenza, la frustrazione del capo della missione Onu


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Siria: venerdì di violenza, la frustrazione del capo della missione Onu

Il venerdì di preghiera sfocia di nuovo in violenza in Siria, e il capo della missione Onu denuncia le crescenti difficoltà per gli osservatori nello svolgere il proprio lavoro. Decine di persone sono morte in diverse zone del Paese negli scontri tra le forze di sicurezza e gli oppositori. Si aggiungono a un bilancio che si avvicina ormai ai quindicimila morti in circa 15 mesi di rivolta.

Il capo della missione delle Nazioni Unite – in Siria da aprile per vegliare su un piano di pace ampiamente ignorato – ha comunicato la propria frustrazione: “L’aumento della violenza – ha detto il generale Robert Mood – sta limitando la nostra capacità di osservare, verificare, fornire resoconti e assistenza nel dialogo a livello locale e nei progetti per la stabilità”.

Di fronte a una comunità internazionale che resta divisa su come fermare la violenza – come sempre documentata da video amatoriali non verificabili da fonti indipendenti -, regime e opposizione continuano a non rispettare la tregua che sarebbe dovuta entrare in vigore il 12 aprile.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa afferma che sono sempre più le persone ad avere bisogno di aiuto.

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