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Turismo in Grecia: disertano i tedeschi, arrivano i russi

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Turismo in Grecia: disertano i tedeschi, arrivano i russi

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La Grecia si prepara ad attraversare un’altra estate bollente. Alla vigilia di elezioni cruciali per il Paese e in un clima di grande incertezza per il futuro, il turismo è il settore che risente della crisi in maniera più visibile. 15% il calo registrato nel primo trimestre dell’anno.

Da 57 anni, Apostolos lavora come cameriere in una delle più importanti vie turistiche della capitale e si dice sbalordito.

“Non ho mai visto una cosa simile. Ho settantadue anni, ma una situazione come quella che la Grecia sta attraversando penso non sia mai accaduta prima d’ora. Mi ricorda l’epoca dell’occupazione”.

Un greco su cinque lavora nel turismo, settore che rappresenta il 15% del PIL. Ma molti turisti disertano il Paese, e tra loro soprattutto i tedeschi, da sempre assidui frequentatori.

Un turista spiega perché: “Addirittura evitiamo di vestirci con abiti tipici, non vogliamo in nessun modo essere riconosciuti, perché i tedeschi sono malvisti in questo momento”.

La crisi ha creato tensioni nella relazione tra i due Paesi. Non pochi cittadini ellenici sono convinti che la fonte del loro guai sia da cercare a Berlino. A Distomo, un piccolo paese ancora segnato da un massacro commesso dai nazisti nel ’44, si fa in fretta a rivangare il passato e parlare di una nuova occupazione, stavolta economica.

“Questi salvataggi, queste troike, sono di nuovo i tedeschi che ci hanno portato a questo punto. Ci hanno mandato la troika che ci sta intrappolando e facendo morir di fame. C‘è gente che muore di fame”.

“Ancora una volta i tedeschi: 68 anni fa il Terzo Reich con la guerra e oggi con la potenza economica. Penso che la Germania abbia il 70% della responsabilità di questa orribile situazione in cui ci troviamo”.

Eppure, non sono loro ad approfittare della crisi. Se i tedeschi latitano, sono soprattutto russi i nuovi investitori nel Paese ellenico. A far gola, in particolar modo gli immobili, il cui prezzo è calato del 30%.

Yannis Revithis, Presidente della federazione degli agenti immobiliari, sostiene che la domanda da parte di acquirenti russi sia aumentata del 200%. Non solo, ci sono più turisti russi che scelgono la Grecia come meta per le vacanze, e la richiesta per le strutture ricettive è raddoppiata.

Una “occupazione”, questa, che non preoccupa i greci, al contrario. Turisti e investitori russi, indifferenti a un’eventuale uscita del Paese dalla zona euro, sono accolti a braccia aperte, potenziali salvatori di un’economia sull’orlo del fallimento.