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Siria: la Russia respinge le accuse americane sulle forniture di armi

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Siria: la Russia respinge le accuse americane sulle forniture di armi

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“Non siamo noi ad armare illecitamente Assad”. Da Teheran, dove era in visita, il ministro degli esteri russo Serguei Lavrov ha respinto le accuse americane. Lavrov ha precisato che le forniture militari russe alla Siria sono legali e sono strumenti difensivi e non offensivi. Tutto il contrario di quanto farebbero gli Stati Uniti che, dice Lavrov, riforniscono di armi offensive gli insorti.

Il ministro degli esteri francese Laurent Fabius si allinea sulla posizione americana:

“Il problema non è di sapere se bisogna o no vendere armamenti. Ci sono consegne di armi da entrambe le parti. Per quanto riguarda la Russia, le nostre informazioni dirette e indirette attestano che ci sono forniture di armi”.

La polemica è sorta intorno all’apparizione nel conflitto di elicotteri MI8. Per Washington sono stati procurati da Mosca. Il Cremlino ha seccamente smentito. L’opinione del colonnello Viktor Litovkin, direttore di una rivista militare indipendente russa:

“Non sono sicuro al 100% che sia la Russia ad aver fornito questi elicotteri. Potrebbe essere stato chiunque, perché esistono circa 9mila velivoli di questo tipo nel mondo. Possono essere equipaggiati in diversi modi, anche con batterie di missili e cannoni automatici”.

“Serguei Lavorv ha smentito le affermazioni di Hillary Clinton secondo cui la Russia ha inviato degli elicotteri da guerra in Siria – dice il nostro corrispondente da Mosca Alexander Shashkov – Da Teheran Lavrov ha dichiarato che la Russia onorerà tutti i contratti di vendita di armi conclusi e già pagati. Un sistema di difesa antiaereo è stato consegnato, sistema che la Siria potrà utilizzare in caso di aggressione esterna”.