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Monti: riforme e crescita per evitare il contagio

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Monti: riforme e crescita per evitare il contagio

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Crisi della zona euro: per Mario Monti, la prossima non sarà l’Italia.

Il primo ministro risponde così alle voci che, insistenti, insinuano un prossimo ricorso italiano al fondo salva-stati.

Poi, operativo, chiede all’interno uno sforzo verso le riforme. E all’Europa un maggiore impegno per garantire crescita e stabilità: “Se verranno misure per una maggiore crescita, allora i mercati finanziari riterranno più sostenibile la finanza pubblica italiana, pagheremo uno spread più basso, i tassi di interesse scenderanno e le imprese saranno più facilitate, anziché penalizzate, negli investimenti. E quindi, questo già metterà più al riparo dal contagio”.

In Spagna intanto la maggioranza dice no a una commissione d’inchiesta sulla crisi e sul caso Bankia.

E il premier Mariano Rajoy al Congresso difende le sue scelte e il piano di aiuti da 100 miliardi in favore del settore bancario.

Ma per l’opposizione, si nasconde dietro un filo d’erba: “Non le accadrà nulla se ammette la verità, e lo fa in parlamento, chiamando il salvataggio con il suo nome”, dice Rosa Díez, leader del partito Unione, Progresso e Democrazia, “Lo dica con me: salvataggio limitato, salvataggio finanziario, salvataggio light, salvataggio meraviglioso, ma salvataggio comunque”.

Parola evidentemente tabù: “L’Unione europea presterà 100 miliardi di euro”, risponde Rajoy, “che saranno utilizzati dalle banche fino a un massimale che dovranno poi rimborsare. Quello che altri hanno fatto con il loro debito pubblico, noi lo faremo con l’aiuto dell’Unione europea”.

Sui mercati intanto prevale l’incertezza: il timore è che la Spagna, in piena crisi e con la disoccupazione in crescita, non riesca a gestire rimborsi e rigore.