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"Minacciato di morte da inquirente capo" giornalista russo lascia il paese

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"Minacciato di morte da inquirente capo" giornalista russo lascia il paese

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Cinque giornalisti di una radio indipendente russa arrestati di fronte alla sede della Commissione inquirente a Mosca. Ma questo è solo l’ultimo capitolo di una storia ben più oscura, che riaccende i riflettori sulla libertà di stampa in Russia.

Protagonisti il vice direttore di Novaya Gazeta, Sergei Sokolov, e il capo degli investigatori, Alexandr Bastrykin. A rendere nota la vicenda il direttore del giornale che fu di Anna Politovskaya:
‘‘Bastrykin ha minacciato di morte il mio vice nella notte tra il 4 e il 5 giugno”, ha scritto Dmitry Muratov.

Sokolov, ha subito lasciato la Russia dopo quella notte, quando fu portato in un boschetto fuori Mosca e lasciato faccia a faccia con Bastrykin, il quale assicurò che dopo averlo fatto uccidere avrebbe condotto lui stesso le indagini.

Il giornalista ha seguito un processo per omicidio plurimo contro una gang attiva nel sud della Russia e ha denunciato la condanna troppo mite a un ex deputato, immortalato tra gli invitati alla cerimonia di investitura di Dmitri Medvedev alla presidenza russa nel 2008.