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Grecia: Tsipras, il leader giovane che piace ai giovani

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Grecia: Tsipras, il leader giovane che piace ai giovani

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Giovane, carismatico, buon comunicatore. Alexis Tsipras, 37 anni, leader del partito della sinistra radicale Syriza, ha fatto della lotta contro l’austerità il suo cavallo di battaglia. Ma non è tanto il programma a conquistare una generazione stanca di una classe politica vecchia, quanto la personalità.

“Lo diciamo al popolo greco, e lo diciamo forte e chiaro, in modo tale che i leader europei ci sentano: nessuno può subire un’offesa, né venire umiliato o essere condotto al suicidio” dichiara Tsipras in campagna elettorale.

Abrogazione delle leggi sui tagli agli stipendi, sulla ridiscussione del diritto del lavoro e sull’immunità parlamentare; inchiesta sulle banche greche e loro parziale nazionalizzazione; revisione internazionale del debito greco e moratoria del suo rimborso. Questi gli altri punti del programma di Syriza.

Fino alle elezioni dello scorso 6 maggio, Alexis Tsipras è un attore minore sulla scena politica greca.
All’ultimo scrutinio, il suo partito quadruplica il consenso e arriva secondo dopo Nuova Democrazia.
Tra le ragioni dei tentativi falliti del presidente Papoulias di formare un governo, gioca un ruolo importante anche il rifiuto di Tsipras di allearsi con chi approva il piano di rigore.
I suoi discorsi convincono soprattutto i giovani, i più toccati dalla crisi: circa il 50% dei suoi elettori ha meno di 25 anni.

Costante la sua ascesa politica.
Nel 2006 un banco di prova importante: la candidatura a sindaco di Atene. Ottiene solo l’11,6% dei voti. Ma non si perde d’animo e nel 2009 assume la leadership di Syriza.

Durante una conferenza stampa congiunta col leader del Fronte di sinistra francese Mélenchon , dichiara: “La crisi del debito non è un problema greco, ma riguarda tutti i popoli d’Europa e quindi si deve cercare una soluzione europea”.

Nell’ultimo incontro con i giornalisti, Tsipras è apparso come sempre sicuro di sé. E’ fermamente convinto che Syriza sia l’unica forza politica in grado di offrire stabilità al paese:
“Vi possiamo garantire che la Grecia non continuerà a fare da cavia in un gioco in cui tutto il peso della crisi viene scaricato sul popolo, che non ne è responsabile”, ha detto.

Tsipras ha ribadito più volte di non volere l’uscita della Grecia dall’euro, precisando di non essere contrario né alla moneta unica, né all’Unione europea.
Il punto focale, però, rimane per lui la mancanza di un piano di crescita per il paese.