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Euro 2012, esplode la violenza tra tifosi russi e polacchi

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Euro 2012, esplode la violenza tra tifosi russi e polacchi

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Era un giorno cerchiato in rosso dagli organizzatori di Euro 2012, che non si erano sbagliati. L’antica rivalità tra Polonia e Russia si è riaccesa nel pomeriggio del 12 giugno a Varsavia.

Sul campo è finita 1-1, nei dintorni dello stadio con 120 arresti e una decina di feriti, tra i quali un poliziotto. Si era diffusa anche la notizia che ci fosse scappato il morto, smentita però dal ministero dell’Interno.

Seimila agenti appartenenti ai corpi speciali sono stati impegnati nella capitale a cercare di arginare le violenze, facendo uso di idranti e proiettili di gomma.

Una provocatoria bandiera, sventolata prima del calcio di inizio, sulla quale era scritto “siamo in Russia” ha ulteriormente acceso animi che già ribollivano.

Gli scontri sono iniziati ben prima del match, quando migliaia di sostenitori russi hanno attraversato il fiume Vistola, dirigendosi verso lo stadio, e gruppi delle opposte tifoserie hanno cominciato a provocarsi a vicenda.