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Da Barroso un appello per maggiore integrazione nell'Ue

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Da Barroso un appello per maggiore integrazione nell'Ue

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L’Europa ha bisogno di una piena integrazione politica, bancaria ed economica per vincere la crisi. L’appello giunge dal presidente della Commissione, intervenuto a Strasburgo a due settimane dal prossimo Consiglio europeo. “Solleciterò il Consiglio – ha detto José Manuel Barroso – a prendere impegni concreti per giungere a una compiuta unione economica e monetaria”.

Intanto, gli eurodeputati hanno ulteriormente rafforzato la disciplina di bilancio, votando nuove misure che impediranno deficit strutturali superiori allo 0,5% del Prodotto interno lordo. Il controllo sull’operato dei governi spetterà a Bruxelles.

Hanns Swoboda, capogruppo Socialisti e democratici: “Considero della massima importanza che la Commissione abbia il potere di intervenire nella governance economica degli stati, se diventa chiaro che il deficit di un paese membro supera i limiti o se emergono rilevanti squilibrii macro-economici tra uno stato e l’altro”.

Il testo è oggetto di negoziati tra Parlamento, Commissione e stati membri. La contrarietà della Germania a qualunque proposta che voglia mutualizzare a livello europeo i debiti dei singoli stati rappresenta il principale ostacolo a un’intesa.

Guy Verhofstadt, capogruppo Liberali: “La Germania deve tenere a mente che è di fronte a un bivio: o andiamo verso la mutualizzazione del debito, e così salviamo l’euro; oppure la Germania rifiuta di fare questo sforzo e apre alla possibilità della scomparsa dell’euro. Ma se questo accadesse, chi sarebbe la prima vittima? L’economia tedesca”.

Sul dibattito pesa naturalmente la nuova scadenza elettorale in Grecia, al cui esito l’Europa guarda con inquietudine, anticipando il rischio di nuovi shock per l’eurozona.