ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Antonis Samaras: le ambizioni di un leader greco

Lettura in corso:

Antonis Samaras: le ambizioni di un leader greco

Dimensioni di testo Aa Aa

Si propone come il garante della permanenza della Grecia nell’euro. Vuole rinegoziare il memorandum, cioè il piano di rigore dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale.
Antonis Samaras, 61 anni, leader dei conservatori di Nuova Democrazia, non ha mai nascosto l’ambizione di diventare primo ministro. Allettanti le promesse fatte agli elettori per raggiungere l’obiettivo.

Riduzione della tassa sulle società dal 23 al 15%;
Abbassamento dell’Iva dal 23 al 19%;
Diminuzione del tasso più alto di imposta sul reddito dal 45 al 32%;
Creazione di 150.000 posti di lavoro nel settore privato entro la metà del 2013:

Alle elezioni del 6 maggio, Nuova Democrazia arriva al primo posto, ma con un risultato del 18,8%, che non gli basta a formare il governo. Paga lo scotto dell’austerità invisa alla popolazione e non è sufficiente a far cambiare idea la riluttanza di Samaras ad appoggiare il secondo memorandum, che prevede un piano di salvataggio di 130 miliardi di euro.

Samaras aveva inizialmente detto no a Bruxelles, che chiedeva garanzie scritte ai leader greci nel secondo memorandum, affermando che bastava la sua parola:
“L’ho già detto prima e lo ripeto ora: non firmerò un documento simile” aveva affermato.

Samaras ha cambiato più volte idea sui memorandum.
Si era opposto con forza al primo, firmato nel 2010. Quest’economista, laureatosi ad Harvard e allievo dell’Amherst College del Massachussets, dove era stato compagno di stanza del suo acerrimo rivale George Papandreou, aveva chiesto nel 2011 le dimissioni di quest’ultimo per formare un governo di coalizione:

“Papandreou non deciderà cosa farà e sta bloccando ogni soluzione” aveva detto Samaras. “Finché non si dimette, impedisce che si costituisca una nuova coalizione. Sono determinato a dare una mano. Se abbandona, tutto seguirà il suo corso”.

Prima di entrare nel governo di coalizione di Lukas
Papademos, Samaras si era opposto alla partecipazione dei dirigenti di Nuova Democrazia all’esecutivo, per evitare che il partito perdesse credibilità prima delle elezioni.