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Myanmar: violenti scontri fra buddisti e musulmani

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Myanmar: violenti scontri fra buddisti e musulmani

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Si tratta delle peggiori violenze in Myanmar da un anno a questa parte, da quando il Paese ha cominciato un nuovo corso riformista.

Almeno otto i morti, diciassette i feriti, 500 le abitazioni distrutte negli scontri fra buddisti e musulmani Rohingya nello stato occidentale di Rakhine.

L’Onu ha evacuato il suo personale nell’area, dove è in vigore lo stato di emergenza. Misura approvata dall’Unione Europea, che sta sostenendo il cammino del nuovo governo.

La minoranza musulmana Rohingya, insediatasi al confine tra Bangladesh e Myanmar durante la colonizzazione britannica, è considerata dall’Onu una delle più perseguitate al mondo.

A riaccendere l’odio interreligioso, lo stupro e l’uccisione di una buddista ad opera di tre musulmani a fine maggio. Il 3 giugno una folla di buddisti aveva linciato 10 musulmani su un autobus.