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Spagna: l'impatto del piano salva-banche sul paese

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Spagna: l'impatto del piano salva-banche sul paese

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“Il prestito a Madrid avrà certamente un impatto sul debito”, avverte la Commissione europea.

Le autorità spagnole e il nuovo governatore del Banco de España, responsabili dell’operazione salva-banche, promettono una gestione interna e rigorosa.

E sottolineano che l’aiuto è mirato solo al settore bancario e non a riforme strutturali, come nel caso di Grecia, Irlanda e Portogallo. Non ci sarà quindi la supervisione esterna delle finanze pubbliche.

Precisazioni dalla valenza politica che non soddisfano però l’opinione pubblica.

“Raggiungeremo difficilmente, direi che è quasi impossibile, l’obiettivo di disavanzo fissato da Bruxelles”, dice l’analista economico Miguel Murado, “Se non lo avremo raggiunto entro la fine dell’anno, saremo di nuovo nei guai perché si tornerà a parlare di insolvenza spagnola”.

Gli spagnoli scesi ancora in piazza temono che il piano si traduca in una nuova austerity e in un costo della vita più caro.

“Mentre il governo Rajoy salva le banche, dando loro enormi quantità di denaro”, afferma Felicia Lopez, una manifestante, “distrugge la vita dei cittadini, riducendo i salari, i sussidi sociali, e infine i diritti fondamentali”.

Prospettive troppo pesanti per un paese già colpito dalla crisi e da una disoccupazione record.