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Tra astensione e speranze. A Parigi gli elettori in attesa

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Tra astensione e speranze. A Parigi gli elettori in attesa

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L’astensione è la vera incognita di queste elezioni. Alcuni sondaggi la danno al 40 per cento, un dato che potrebbe modificare i pronostici di una sinistra vittoriosa.

Tra gli abitanti della capitale molti dichiarano di non voler andare alle urne, alcuni per disaffezione dalla politica, altri in attesa di qualche segnale di cambiamento.

Perché non andrâ a votare?

“Perchè il sistema non permette una vera alternativa, la classe politica francese propone la stessa politica”

Cosa si aspetta dalla nuova Assemblea Nazionale?

“Che non entri in conflitto con le presidenziali di poche settimane fa, perché ci troviamo in una condizione complessa a livello europeo e soprattutto in Francia. Una cosa simile creerebbe instabilità davanti al futuro, senza risolvere nessun problema”.

“Spero in diverse cose. Che si tengano maggiormente in conto i cittadini, che li si informi meglio, e che le leggi vengano approvate più velocemente”.

I sondaggi della vigilia sono stati concordi nell’indicare la sinistra in testa e tendenzialmente sopra il 50 per cento. L’astensione, segnalano le ricerche, colpirebbe principalmente il versante dei moderati e della destra, i cui elettori, in un clima di disfatta, avrebbero meno motivazioni per andare a votare.