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Spagna: cittadini divisi tra timori e speranze dopo l'ok dell'Eurogruppo agli aiuti per le banche

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Spagna: cittadini divisi tra timori e speranze dopo l'ok dell'Eurogruppo agli aiuti per le banche

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Attesa, preoccupazione, ma anche, per alcuni, qualche speranza in piu’, dopo il si’ dell’Eurogruppo alla richiesta di aiuto di Madrid per le banche. In questa domenica di giugno, i cattolici spagnoli pregano anche perché il prestito europeo sia realmente efficace per l’economia del Paese, pur non nascondendo la rabbia verso chi ritengono abbia le maggiori responsabilità della crisi.

“Le banche devono essere salvate? Certamente si’. Negli Stati Uniti molte istituzioni finanziarie sono state salvate. In tutto il mondo sta accadendo – dice Javier, appena uscito da una chiesa di Madrid -. Allora si tratta di cercare i responsabili, cacciarli senza indennità milionarie, come invece sta succedendo. Costoro prima devono essere giudicati, poi andarsene senza nemmeno un euro”.

“Quello che mi preoccupa è che questi 100 miliardi di euro servono per salvare le banche. Ma se il problema è la Spagna, sono i cittadini, perché questo denaro va alle banche? Non riesco a capirlo” commenta un altro cittadino di Madrid.

Reazioni plausibili in un Paese fiaccato dall’alto tasso di disoccupazione, dalla seconda recessione in tre anni e dallo scoppio della bolla immobiliare. Qualcuno però crede che le cose possano cambiare, come sostiene un madrileno: “La percezione popolare è che la situazione stia evolvendo in peggio. Ma io credo che le riforme del governo non siano malvagie”.

Nonostante i timori per le prospettive economiche, però, non si rinuncia al tifo per la nazionale di calcio, specie se è campione del mondo in carica. La Spagna inizia oggi il suo europeo affrontando l’Italia e persino il premier Rajoy non ha voluto perdere l’appuntamento in Polonia.