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L'Africa corre e alza la voce "un seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell'Onu"

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L'Africa corre e alza la voce "un seggio permanente al Consiglio di sicurezza dell'Onu"

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L’Africa non sta più a guardare e fissa la sua road map per agganciare il treno dello sviluppo. I paesi del continente nero registrano un aumento del pil annuale pari al 6%, le sue città vivono una crescita demografica senza paragoni e nel 2050 rappresenterà il 20% della popolazione mondiale – 2 miliardi di persone.

Il New York Forum Africa, in corso in Gabon, ha riunito 800 capitani d’industria, politici ed economisti per fare squadra e attirare i capitali cinesi.

“L’Africa, certo con qualche difficoltà nei diversi paesi, è in un periodo di forte espansione economica – spiega Richard Attias, fondatore del New York Forum – Può diventare una terra di sviluppo e di crescita per le imprese che sono in sofferenza dall’altra parte del Mediterraneo e anche dell’Atlantico”.

L’Africa proporrà nuovi standard nella governance dei settori pubblici e privati, questa la sfida del New York Forum che punta a presentare una proposta al G20 del prossimo 20 giugno in Messico.

“Con una crescita attorno al 6%, c‘è molto spazio politico per migliorare le pratiche di governo – dice Shantayanan Devarajan, economista della World Bank – Abbiamo constatato uno sviluppo della società civile e più trasparenza nell’informazione”.

Crescita economica e nuova consapevolezza politica con il presidente dell’Unione africana che richiede un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per i paesi africani.

“Un vento di ottimismo economico soffia sull’Africa, sostenuto da una nuova generazione fatta di talenti promettenti e innovativi – conclude l’inviato di euronews, François Chignac – Una generazione che intende far sentire la propria voce sul destino delle nazioni che formano questo continente”.