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Afghanistan: Hollande "attacco non cambia piano ritiro"

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Afghanistan: Hollande "attacco non cambia piano ritiro"

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L’attentato suicida in Afghanistan che ha causato la morte di quattro soldati francesi non accelera né rallenta il ritiro delle forze transalpine previsto entro la fine dell’anno. Parola di François Hollande.

Il presidente francese lo ha confermato subito dopo la strage: dal prossimo mese i soldati inizieranno a tornare a casa. “La nostra missione in Afghanistan ha lo scopo di permettere agli afghani di recuperare la propria sovranità il più presto possibile – ha spiegato l’inquilino dell’Eliseo – nell’ambito di una transizione che deve essere ordinata, ma veloce”.

La strage nella provincia di Kapisa, rivendicata dai taleban, è stata causata da un kamikaze coperto da un burqa. Altri cinque soldati sono stati gravemente feriti.

“Il mese prossimo, quando le forze francesi saranno ancora più vulnerabili, perché alle prese con il transito delle truppe e delle armi, gli attacchi non si fermeranno – spiega Pierre Servent, esperto in materia di difesa – I taleban non hanno intenzione di permettere ai francesi unn ritiro tranquillo. Finché potranno colpire e uccidere, mostrare il loro potere, lo faranno”.

Parigi ha un contingente di 3500 uomini sul terreno e sono 87 i militari transalpini uccisi dal 2001. Hollande aveva compiuto giorni fa un viaggio lampo in Afghanistan per confermare che le forze da combattimento lasceranno il paese entro il mese di dicembre.