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Israele: calciatore palestinese in prigione non mangia da 3 mesi

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Israele: calciatore palestinese in prigione non mangia da 3 mesi

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L’Onu chiede a Israele la liberazione immediata di un calciatore della nazionale palestinese: Mahmoud Sarsak non mangia da oltre 80 giorni per protesta contro la sua detenzione arbitraria.

Doveva giocare in Cisgiordania quando fu imprigionato, nel 2009, senza processo e senza accuse precise.

“Non lo abbiamo mai incontrato”, racconta sua madre, “Abbiamo sue notizie solo tramite l’avvocato. Era innamorato dello sport. Se gli dicevamo per esempio di andare al mercato, lui rispondeva di no, voleva andare alla partita o agli allenamenti. Tutta la sua vita è sui campi da calcio”.

Questo venerdì, nella Striscia di Gaza, si è pregato per la sua vita, che secondo la Lega per i diritti umani e altre organizzazioni umanitarie è in serio pericolo.

“Siamo preoccupati perché in caso di emergenza, eventualità molto probabile durante uno sciopero della fame così lungo” afferma Anat Litvin, dell’organizzazione israeliana Medici per i diritti umani, “non saranno in grado di fornire le cure adeguate”.

Condizioni critiche anche per Akram Rikhawi, in sciopero della fame da più di 60 giorni, ricoverato nell’ospedale del carcere insieme a Sarsak.