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Cambio ai vertici della Banca di Spagna

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Cambio ai vertici della Banca di Spagna

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L’economista Luis María Linde, 67 anni, è stato nominato governatore della banca centrale Spagnola, dove ha già lavorato nel 1983. Al lui il difficile compito di ridare credibilità al sistema bancario nazionale confrontato ad una crisi drammatica. Lunedì giorno dell’investitura, il Fondo Monetario Internazionale ufficializzerà la propria stima sul buco da colmare per evitare il tracollo. Sarebbero necessari dai 40 ai 90 miliardi di euro, per alcune agenzie di rating invece dai 60 ai 100. Il Governo spagnolo invita alla calma:

“In Europa e negli Stati Uniti, nel 2008 e 2009, sono state fatte importanti iniezioni di denaro pubblico negli istituti finanziari – ha dichiarato Mariano Rajoy – per questo ora ci troviamo in una situazione di maggiore difficoltà, dobbiamo avere l’assoluta e totale certezza che come successo ad altri, supereremo questa fase di difficoltà, la Spagna ce la farà”.

Le previsioni dell’agenzia Fitch sono invece negative, tanto da averla indotta al taglio del rating iberico passato da ‘A’ a tripla ‘B’. Il presidente dell’eurogruppo Jaen-Claude Juncker promette comunque di restare al fianco di Madrid:

“La politica macroeconomica e di bilancio spagnola sta andando nella giusta direzione, se e quando la Spagna chi chiederà di aiutare il settore bancario noi lo faremo”.

Dopo Grecia, Irlanda e Portogallo, la Spagna potrebbe diventare il quarto Paese dell’eurozona a ricorrere ad un piano di salvataggio negoziato con Europa ed FMI.