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Spagna, spunta l'ipotesi di un salvataggio "soft"

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Spagna, spunta l'ipotesi di un salvataggio "soft"

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Un accordo lontano da quelli gravosi sottoscritti da altri Paesi per tenere in vita gli istituti di credito spagnoli. Indiscrezioni di stampa riportano che il Fondo salvastati potrebbe riversare denaro nelle casse di quello salvabanche iberico, istituito nel 2009.

Il premier Mariano Rajoy potrebbe, con miti condizioni, abbandonare la riluttanza finora mostrata nel chiedere aiuti europei.

Che la Bce continua a fornire garantendo liquidità illimitata per tutto il 2012, ma c‘è chi chiede di più a Francoforte:

“La Banca centrale interverrà – sostiene Robert Halver, analista finanziario della Baader Bank – ma dopo il summit europeo. Deve farlo perché l’eurozona sta andando a fuoco e può salvarla solo il reparto antincendio, vale a dire la Bce”.

La Commissione europea sta provando a correre ai ripari per il futuro, con una direttiva varata ieri che dovrà cambiare profondamente il settore bancario.

Che in Spagna è in fibrillazione anche per un altro motivo. Le indagini su uno degli istituti che maggiormente ha bisogno dell’aiuto pubblico, Bankia, oggetto di un salvataggio da 19 miliardi di euro. Il nucleo anti-corruzione della procura spagnola ha avviato un’inchiesta sulle modalità della nazionalizzazione dell’istituto, risalente al mese scorso, e della quotazione in Borsa, avvenuta un anno fa.