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Siria, l'opposizione denuncia nuovo massacro vicino Hama

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Siria, l'opposizione denuncia nuovo massacro vicino Hama

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L’opposizione siriana parla di un nuovo massacro nei pressi di Hama. Immagini amatoriali raccapriccianti sono state girate da gruppi di attivisti, secondo i quali ci sarebbero circa un centinaio di vittime in due villaggi, al-Koubeir e Maarzaf, oggetto prima di violenti bombardamenti e poi delle irruzioni delle milizie di Bashar al Assad, che avrebbero fucilato e accoltellato civili inermi e, inoltre, bruciato alcuni cadaveri.

Il Consiglio nazionale siriano, principale organizzazione anti regime, ha invitato gli osservatori delle Nazioni Unite a raggiungere immediatamente la zona per verificare il racconto.

Che non è dissimile da quello del 25 maggio scorso, quando almeno 108 persone, tra cui 50 bambini, furono trucidati ad Hula, nella provincia di Homs. In quel caso il governo ha negato ogni responsabilità.

Ma è sempre più evidente che la tregua è inesistente. Lì dove l’Onu si sta rivelando inefficace, provano ad agire gli “amici della Siria”, tra i quali Italia, Francia e Stati Uniti, che si sono riuniti informalmente a Istanbul e torneranno a farlo a Parigi il 6 luglio.

Il segretario di Stato americano Hillary Clinton preme per l’allontanamento di Assad e un governo di transizione verso libere elezioni. Eslcude il coinvolgimento dell’Iran auspicato dalla Russia. Al ruolo fondamentale di Mosca richiama il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi.