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Donetsk, città di minatori e calciatori

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Donetsk, città di minatori e calciatori

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Donetsk e la sua squadra, lo Shakhtar, sono oggi la vetrina del calcio dell’Ucraina sulla scena internazionale.

La città dell’Ucraina orientale è una delle quattro del Paese che ospiteranno le partite di Euro 2012.

Lo stadio, la Donbass Arena, e il centro sportivo dello Shakhtar dispongono di tecnologie all’avanguardia e di strutture tra le migliori dell’Est Europa. Il centro sportivo servirà da quartier generale per la nazionale francese.

“Questo edificio – spiega Yuriy Taktashev, capo-dipartimento strutture sportive dello Shakhtar Donetsk – viene usato dalla squadra dei titolari. La costruzione risale al 1998 ed è stata completata dopo 12 mesi, nel 1999. Quello stesso anno sono stati creati 5 campi di calcio e l’area totale è stata aumentata fino a 43 ettari o più.”

Lo Shakhtar Donetsk ha vinto la Coppa UEFA nel 2009 battendo i tedeschi del Werder Brema. E’ stata la prima e unica squadra ucraina ad aggiudicarsi un grande torneo internazionale.

“I successi dello Shakhtar – afferma Andrey Babeshko, responsabile del centro stampa della Donbass Arena – sono legati al nome del suo presidente Rinat Akhmetov, che guida la squadra dal 1996. Molta gente direbbe che lo Shakhtar non è solo il team numero uno in Ucraina, ma è rinomato anche in Europa.”

La squadra di Donetsk è fortemente radicata nella storia della regione di Donbass, legata all’acciaio e al carbone. Infatti Shakhtar significa “minatore”.

“Le prime squadre di calcio nella nostra zona – racconta Babeshko – nacquero all’inizio del secolo scorso grazie ai lavoratori inglesi della fabbrica metallurgica di Donetsk, creata da John Hughes. Il personale (impiegati e operai) giocava a calcio nel tempo libero e creò la prima squadra. Nel 1911 nacque la società sportiva Yuzovka, composta principalmente da inglesi.”

“C’era una radio nella miniera – aggiunge Babeshko – e quando lo Shakhtar giocava e vinceva o segnava un gol, la produzione aumentava di molto. Quindi i minatori, mentre lavoravano, ascoltavano le radiocronache delle partite dello Shakhtar. Questa unione tra la squadra, i tifosi e tutta la regione è molto significativa e ha dato alla squadra la possibilità di raggiungere i successi attuali.”

Le miniere e i minatori, le fabbriche metallurgiche e gli operai delle acciaierie sono la fonte della formidabile tifoseria dello Shakhtar e sono alla base della società. La maggior parte delle industrie e la squadra appartengono al più ricco dei miliardari ucraini, Rinat Ahmetov.

“Gli investimenti di Ahmetov nel calcio – spiega Igor Burakovski, direttore dell’Istituto di studi economici e consulenza politica – sono motivati da molte ragioni. Innanzitutto la sua passione per questo sport, poi la necessità di comportarsi come un tipico oligarca ucraino, infine per avere un’immagine pubblica positiva soprattutto a livello locale, dove si trova la maggioranza delle aziende”.

La regione di Donbass è la più ricca in Ucraina e già negli anni Trenta era un importante polo industriale dell’URSS. Alexey Stakhanov, il leggendario, infaticabile minatore sovietico da cui deriva il termine stakanovista, lavorava qui. Ora i nuovi modelli per gli abitanti della regione arrivano dal mondo degli affari e dal calcio.