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Russia: opposizione alla legge anti-proteste, per Gorbaciov è "arbitraria"

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Russia: opposizione alla legge anti-proteste, per Gorbaciov è "arbitraria"

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La Russia delle proteste di piazza insorge contro la legge sulle manifestazioni non autorizzate. Hanno mostrato uno a uno un cartello su cui Putin è raffigurato accanto a vari dittatori tra cui Mussolini. E’ stata questa la protesta inscenata da alcuni membri del partito d’opposizione Yabloko davanti al Consiglio della Federazione russa, il senato. Questa legge, dicono, conduce la Russia verso uno Stato fascista.

“Credo che le autorità stiano scrivendo la propria sentenza”, dice il leader di Yabloko, Sergei Mitrokhin. “Se una protesta non si può esprimere attraverso mezzi pacifici e legali, allora troverà altri modi di manifestarsi, in modo non pacifico e quindi illegale”.

La legge, approvata dalla Duma e poi dal Consiglio della Federazione, deve essere firmata dal presidente Putin per l’adozione definitiva. Vi si opporrà, ha detto, solo se sarà in contrasto con gli standard europei.

“Questa legge non proibisce nulla”, afferma Valentina Matviyenko, presidente del Consiglio della Federazione. “Nessuno proibisce riunioni, o l’espressione delle opinioni. Ma la sicurezza pubblica non deve essere violata. Non devono esserci minacce alla vita umana o alla salute”.

La legge stabilisce multe pesanti per chi partecipa a manifestazioni di protesta non autorizzate. La
pena massima sale all’equivalente di oltre 7.000 euro per i singoli, oltre 25.000 euro per i soggetti giuridici, come partiti o sindacati.

Chi la contesta la ritiene una ritorsione contro l’ondata di proteste cominciata dopo la vittoria del partito di Putin, Russia Unita, alle legislative di dicembre.

“Credo che l’ordine debba rimanere tale e ognuno debba assumersi la responsabilità di ciò che fa”, commenta un moscovita.

“Da un lato è giusto, dall’altro credo sia troppo, credo che le multe siano troppo severe”, sostiene un altro abitante della capitale russa. “Se si prende in considerazione il manifestante medio, si scopre che non è troppo ricco e, per quanto io ne capisca, ciò potrebbe causare una reazione di malcontento”.

La legge è stata contestata anche da Mikhail Gorbaciov, che l’ha definita “arbitraria” e ha chiesto a Putin di non firmarla.