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Egitto, Tahrir ospita di nuovo le voci del dissenso

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Egitto, Tahrir ospita di nuovo le voci del dissenso

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Si incrociano diversi umori neri a piazza Tahrir, nell’ennesima notte di proteste vissuta nel luogo dove è scoppiata la scintilla della rivoluzione egiziana. E dove, a più di un anno di distanza, in parecchi hanno l’impressione che i passi verso la democrazia non siano stati poi notevoli.
 
“Non riconosciamo queste elezioni. Ci hanno lasciato le due scelte peggiori. Non vogliamo votare per il secondo turno” dice una donna riferendosi alla sfida per le presidenziali tra il candidato dei fratelli musulmani Musri e l’ex premier Shafiq .
 
In piazza non è l’unico motivo di rabbia. “Siamo qui per protestare contro i verdetti più ingiusti della storia, perché il sangue dei martiri è stato versato invano” afferma un uomo.
 
Le manifestazioni continuano e le rivendicazioni sono sempre le stesse: un nuovo processo per i membri del passato regime e il rifiuto della candidatura di Ahmed Shafiq.