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Russia e Cina: la potenza di due paesi alleati

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Russia e Cina: la potenza di due paesi alleati

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Russia e Cina sono sulla stessa lunghezza d’onda sulla scena internazionale.

Hanno bloccato due volte le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che avrebbero condannato Damasco e preteso l’allontanamento del leader siriano Bashar al Assad.

Attente a ogni mossa militare condotta dall’Occidente, concordano anche su un fronte comune, che impedisca nuove sanzioni contro il programma nucleare iraniano.

Condividono un confine e un background comunista. I legami tra questi due paesi vicini sembrano naturali: la Russia è il più grande esportatore mondiale di energia e la Cina il maggior consumatore. Molto presto siederanno insieme agli incontri dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e la Russia entrerà ufficialmente nel Wto quest’estate.

I rapporti commerciali tra i due paesi non potrebbero essere migliori. Il volume d’affari tra Russia e Cina è cresciuto di almeno il 40% all’anno tra i 2009 e il 2011 e le autorità russe dicono che l’obiettivo di arrivare a 100 miliardi di dollari (oltre 80 miliardi di euro) entro il 2015 è prossimo a essere raggiunto.

Per la Russia, la Cina è un partner diplomatico e commerciale sempre più importante, ma anche un vicino sempre più potente dal punto di vista economico e un rivale potenziale nel controllo delle risorse della Siberia.

Questo ha portato Mosca ad avere nuovi obiettivi negli investimenti militari ed economici nell’estrema parte orientale del paese.

La sfera di influenza economica della Cina si sta allargando ed è già avvertita, soprattutto in aree della Russia vicine al confine, lontano da Mosca, dove i beni di consumo prodotti in Cina riempiono i magazzini nei negozi alimentari della zona e i russi fanno viaggi per comprare vestiti e cibo.

Nel tentativo di eludere l’influenza crescente della Cina, Mosca ha cercato di espandere la propria presenza politica nella regione. Il nuovo governo prevede un ministero per lo sviluppo nelle zone dell’estremo oriente.

E’ stata creata anche una compagnia statale con l’obiettivo di sfruttare le risorse delle zone più a est della Russia.

Vladimir Putin guarda anche al futuro, cercando di coltivare i rapporti con il vicepremier Li Keqiang, probabile successore del primo ministro Wen Jiabao. Sia Wen che il presidente Hu Jintao dovrebbero dimettersi entro la fine di quest’anno.