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"Canadian Psycho": l'arresto in un cybercaffè di Berlino

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"Canadian Psycho": l'arresto in un cybercaffè di Berlino

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La fuga di Luka Rocco Magnotta, inseguito da un mandato di arresto internazionale per l’omicidio di uno studente cinese, è finita in un internet café, dopo 10 giorni da Montreal a Berlino via Parigi.

In un quartiere popolare della capitale tedesca, un impiegato del cybercaffè lo ha riconosciuto e ha chiamato la polizia.

A seguire, un arresto blitz, senza resistenza da parte dell’ex porno attore. “Stava guardando siti che parlavano di lui”, racconta il testimone, Kadir Anlayisli, “Credo che fosse una pagina francese e un video di Youtube con l’intervista al capo della polizia francese. Andavo avanti e indietro per controllare quello che stava facendo. Poi ho visto che voleva stampare una carta d’identità, aveva aperto un sito specializzato”.

Colui che i media ormai chiamano “Canadian Psycho” è sospettato di aver ucciso e smembrato Jun Lin, studente cinese di 32 anni con cui, secondo la polizia, avrebbe avuto una relazione.

Un omicidio che avrebbe filmato e messo su internet, per poi gettare il torso per strada e spedire altri pezzi della vittima a partiti politici canadesi.