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Egitto: la rivoluzione tradita. Storia di una madre

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Egitto: la rivoluzione tradita. Storia di una madre

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In Egitto la rivoluzione tradita ha anche il volto di Moaz, una delle vittime dei moti di piazza Tahrir del 25 gennaio.

Sua madre oggi teme che la morte del giovane figlio non sia servita a nulla.

La condanna all’ergastolo di Hosni Mubarack potrebbe essere annullata in appello; i capi della polizia, braccio esecutore dei massacri, sono stati assolti per insufficienza di prove; i figli del rais, hanno evitato la condanna per corruzione grazie alla decorrenza dei termini.

In Egitto la famiglia di Moaz e gli altri delusi della rivoluzione sono tornati in piazza a manifestare.

Il fratello del giovane dice: “È stato uno shock per noi ascoltare questa sentenza ingiusta. Il vecchio regime non è crollato, il sangue dei martiri non è servito a niente”.

“Verrò tutti i giorni a manifestare in piazza Tahrir fino a quando lo Stato e il Consiglio militare non ci ascolteranno”, dice la madre di Moaz, “Non farò cadere nel vuoto il sacrificio di mio figlio”.