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Terremoto in Emilia, governo stanzia 2,5 miliardi

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Terremoto in Emilia, governo stanzia 2,5 miliardi

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Ansia, crisi di panico, amnesie. Sono parte della vita degli oltri 15 mila sfollati, che si sono ritrovati senza casa per via delle scosse incominciate il 20 maggio. E, mentre la terra non smette di tremare, continuano ad aumentare.

“Abbiamo ospitato le prime 63 persone lo scorso sabato sera. La domenica siamo arrivati ad avere circa 200 persone. Con la scossa di martedì siamo arrivati ada vare 237 persone” racconta Riccardo Conte, responsabile del campo di Mirandola.

La maggior parte delle vittime della violenta scossa del 29 maggio è morta mentre lavorava in fabbriche e capannoni, crollati per il sisma.

“Sotto alle tende stiamo bene, ma la paura non passa. Mia figlia lavorava nella fabbrica qui fuori che è venuta giù. Mia figlia è qui fuori, ma la fabbrica è crollata e ci sono stati dei morti” dice la signora Giovanna Gentile, tra gli ospiti del campo.

Ieri è intervenuto il consiglio dei ministri, stanziando fondi per 2,5 miliardi di euro. Cinquecento milioni dall’aumento di 2 centesimi sulle accise dei carburanti, che il ministro Passera invita i petrolieri ad addossarsi. Il resto dalla spending review. Il governo ha, inoltre, disposto il rinvio a settembre dei versamenti fiscali e la deroga al patto di stabilità per i comuni colpiti.