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Ancora scosse in Emilia. "15 anni per la sicurezza del suolo"

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Ancora scosse in Emilia. "15 anni per la sicurezza del suolo"

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Scossa da paura e decine di nuove repliche, l’Emilia piegata dal sisma prova a rialzare la testa.

Rinvio delle scadenze fiscali e incremento delle accise sui carburanti restituiscono, insieme alle altre iniziative del governo, una boccata d’ossigeno alla popolazione.

Tra le macerie di uno dei motori economici del paese, a scalare l’agenda delle priorità è sempre più quella di rimettere in moto la macchina produttiva di una zona, da sola in grado di generare l’1% del Pil nazionale.

“Ci pensavo ieri notte – dice Emilio Contini, un imprenditore locale -. Non è la prima volta che si ricomincia, non ci aspettavamo di doverlo fare adesso. Credevamo di aver raggiunto un certo status, ma lo status è crollato e si deve ricominciare. Ma la forza, guardando i figli, è sufficiente per dirsi: ‘Ricominciamo, facciamo qualcosa’”.

Amaro il bilancio dalle tendopoli, dove alla denuncia dei primi episodi di sciacallaggio si aggiunge, in quella di San Carlo, un tentativo di suicidio. Lunghi, intanto, i tempi previsti per la messa in sicurezza del suolo. Il piano è una priorità, dice il Ministro dell’ambiente Clini, ma ci vorranno almeno 15 anni.