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50 anni a Taylor, sentenza ben accolta in Sierra Leone

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50 anni a Taylor, sentenza ben accolta in Sierra Leone

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Come se fosse una finale alle Olimpiadi. La gente di Freetown, riunita davanti al tribunale speciale attendeva un verdetto che è arrivato da un altro continente. Non si trattava di un risultato sportivo, ma dell’epilogo di un incubo finito nel 2002, ma ancora vivo nella mente di chi subì le violenze dell’ex presidente della Liberia.

“Sapete, il braccio della legge è lungo. Sapevo che Charles Taylor non poteva sfuggire alla giustizia. E ciò che gli è finalmente toccato è quella che si chiama giustizia” ha affermato Samuel Conteh, il cui avambraccio destro fu amputato dagli uomini foraggiati da Taylor, che è stato ritenuto colpevole di aver fornito assistenza ai ribelli del Fronte rivoluzionario unito, che causò 120 mila morti e mutilò migliaia di persone.

L’attuale presidente della Sierra Leone, Ernest Bai Koroma, tiene a sottolineare che quei tempi sono ormai decisamente alle spalle: “Sierra Leone e Liberia sono trasformate. Sono Paesi che stanno cambiando per diventare migliori”.

La corte internazionale dell’Aja ha condannato il 64enne ex politico a 50 anni di carcere per i suoi crimini, commessi in nome di quei “diamanti insanguinati” che rappresentarono il suo bottino di quei terribili anni.