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Il "paziente inglese" soffre di crisi. Sciopero dei medici per rianimarlo

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Il "paziente inglese" soffre di crisi. Sciopero dei medici per rianimarlo

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Il paziente inglese soffre di crisi e i medici indicono uno storico sciopero.

Praticamente inedita alla corte di Sua Maestà, la terapia delle braccia incrociate era stata adottata per l’ultima volta nel 1975.

Ventiquattro ore di stop ai servizi non essenziali la ricetta con cui il personale medico spera ora di rilanciare il dibattito su una riforma pensionistica giudicata iniqua.

“Sappiamo che la nostra iniziativa causerà qualche disagio – dice il presidente della British Medical Association, Hamish Meldrum -. Speriamo però che la gente capisca che i medici non chiedono un trattamento preferenziale, ma un trattamento giusto”.

Due, in particolare, i punti nel mirino della protesta: slittamento da 65 a 68 anni dell’età pensionabile a partire dal 2015 e contributi giudicati sproporzionati rispetto ad altre categorie.

La riforma delle pensioni è necessaria, la replica del governo. E il piano previsto per la sanità tra i migliori al mondo. “La cura dei pazienti – dice poi il Ministro della sanità Andrew Lansley – non si limita ai soli casi urgenti. A fare le spese dello sciopero saranno soprattutto loro”.

Sotto osservazione sono ora le prossime mosse di Londra: la giornata di sciopero è prevista per il 21 giugno, ma i medici si dicono pronti alla marcia indietro, in caso di ripresa delle trattative.