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Espulsi ambasciatori sriani da numerose capitali europee

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Espulsi ambasciatori sriani da numerose capitali europee

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Kofi Anann a Damasco per incontrare Bashar al-Assad e salvare in extremis il suo piano di pace.

Ma i toni del presidente siriano, nel corso del colloquio con l’inviato Onu, sono stati poco concilianti. Assad ha affermato che tutto “dipenderà dalla fine del terrorismo sostenuto da Stati Uniti, Turchia, Francia, Israele
e Paesi arabi del Golfo”.

“C‘è un limite alla pazienza”, ha dichiarato il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, “E penso che ci sia un limite alla pazienza anche del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Continuare a uccidere davanti al mondo intero mentre è in corso la missione degli osservatori delle Nazioni Unite vuol dire prendere in giro la comunità internazionale. È un atteggiamento di sfida”.

Il Consiglio nazionale siriano, che riunisce l’opposizione ad Assad, ha chiesto a Kofi Annan di annunciare il fallimento del suo piano di pace, dopo il massacro da parte delle forze di sicurezza di oltre cento civili, tra cui numerosi bambini a Hula.

La Russia mantiene una posizione di apertura con il presidente siriano, parlando di strage da imputare al regime ma anche alla sordità dell’opposizione, che sta incitando il popolo alla guerra civile.

“Il piano Annan prevede un’opposizione dialogante”, ha ribadito il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov.

Continua la pressione della comunità internazionale. Italia, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Olanda e Canada hanno definito “persone non gradite” gli ambasciatori di Damasco. Gli Stati Uniti hanno espulso l’incaricato d’affari siriano a Washington.