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Cinema: primi bilanci sulla 65esima edizione di Cannes

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Cinema: primi bilanci sulla 65esima edizione di Cannes

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Anche a livello internazionale la stampa ha applaudito la Palma d’oro assegnata ad Amour di Michael Haneke. Un gradimento che non si puó estendere al resto della rassegna di questa edizione di Cannes. Considerata per alcuni poco graffiante addirittura deludente per altri.

Wolfgang Spindler, inviato di Euronews: “Come ha trovato la selezione di questa sessantacinquesima edizione?”

“Non particolarmente brillante – dice Mariangela Castrovilli, Corriere Canadese – Ci sono pochissimi film davvero belli e tanti che non meritavano di essere in competizione”

“Deludente – risponde Carlos del Amor, TVE – penso che quest’anno la selezione sia stata troppo tradizionale, direi quasi senza coraggio. C’erano 4 registi che hanno già ricevuto la Palma d’Oro, non abbiamo visto nulla di realmente nuovo, di brillante. Niente di indimenticabile. É una delle edizioni piú mediocri che abbia mai seguito”.

“La qualità dei film a Cannes è sempre piuttosto alta – sottolinea Martina Riva, SKY TG 24 – Quest’anno a dire la verità non ci sono stati dei veri capolavori come l’anno scorso c‘è stato ad esempio The Artist o The Tree of Life di Terrence Mallick. Quest’anno c’erano dei grandissimi autori ma non c‘è stato un vero colpo di fulmine”.

“Da un lato sono contenta e dall’altro meno – dice Karin Badt, The Huffington Post – Ho trovato che ci fossero in concorso dei film solidi. Almeno 4, che mi sono molto piaciuti. Poi peró c’erano pellicole pessime nel senso che erano piuttosto commerciali e sostanzialmente vuote. Insomma mi sono a volte sorpresa per la qualità scadente e a volte sono stata contenta per aver visto dei bei film”.

Per quest’anno, l’edizione di una delle vetrine piú prestigiose della settima arte, non entrerà negli annali del cinema.