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Vaticanleaks: caccia ai corvi. Ior, le accuse contro Gotti Tedeschi

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Vaticanleaks: caccia ai corvi. Ior, le accuse contro Gotti Tedeschi

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Pentecoste amara in Vaticano, travolto dallo scandalo legato alla fuga di documenti segreti.

È caccia ai corvi, complici e mandanti di Paolo Gabriele, il maggiordomo del papa da tre giorni agli arresti. La convinzione della gendarmeria vaticana e che l’uomo non abbia agito da solo. Si cercherebbe una giovane donna che potrebbe essere alla base della fuga di notizie.

Gabriele, accusato di furto per aver trafugato e fatto divulgare i documenti riservati del pontefice, tace, secondo la maggior parte degli organi di informazione. O invece parla e la Santa Sede trema, secondo il quotidiano La Repubblica.

Dalle stanze del papa alle banche vaticane l’atmosfera non cambia. Il cda dello Ior ha reso pubblico il documento di sfiducia contro Ettore Gotti Tedeschi. Sono 9 le accuse fatte all’ex presidente dell’istituto per le opere religiose e anche in questo caso si contesta la diffusione di documenti riservati.

Uno dei quattro membri del board dello Ior, Carl Anderson, smentisce che ci sia un legame con la vicenda dei corvi in Vaticano. “Penso e spero che questo sia l’inizio di un nuovo capitolo per lo Ior che ripristinerà l’immagine pubblica dell’istituto – ha detto Anderson – Perché penso che quando si saprà la verità i fedeli avranno molta più fiducia rispetto a quella che alcune persone hanno oggi”.

In Vaticano c‘è un senso di diffidenza e sospetto ha detto il papa e nei palazzi è ferma la determinazione a mostrare il pugno di ferro più che porgere l’altra guancia.