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Québec. I manifestanti passano alle vie legali

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Québec. I manifestanti passano alle vie legali

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Gli studenti del Québec tentano il canale giudiziario per bloccare la nuova legge speciale sulle manifestazioni. Il provvedimento, approvato nei giorni scorsi, obbliga a preannunciare i cortei e prevede durissime sanzioni in caso di non rispetto della normativa. Per gli studenti della primavera canadese la legge viola la libertà di associazione e di parola:

“Più di 500 avvocati hanno lavorato nel loro tempo libero per aiutarci e per fare in modo che le nostre richeste vengano ascoltate” dice Martine Des Jardins, una delle leader della protesta. E il capo del Sindacato degli studenti universitari del Québec aggiunge:

“Da cittadino, mi preoccupo del fatto che il governo del Québec attacchi i nostri diritti fondamentali, garantiti dalla costituzione”.

Intanto le proteste di piazza e gli scontri con la polizia continuano. La notte scorsa quasi 700 studenti sono stati arrestati a Montréal e in altre città del Québec per aver partecipato a manifestazioni illegali secondo la nuova legge.

A scatenare il malcontento è stata la decisione di aumentare le tasse universitarie, ora il dissenso si va estendendo ad altri settori della società.