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Cannes: entrate nel "Negozio dei suicidi" di Patrice Leconte

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Cannes: entrate nel "Negozio dei suicidi" di Patrice Leconte

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Presentato a Cannes l’atteso e primo film d’animazione firmato da Patrice Leconte “Le magasin des suicides”, Il negozio dei suicidi, tratta dal romanzo omonimo di Jean Teulé.

In un mondo grigio in cui tutti sono depressi, l’attività commerciale più fiorente è quella di vendere strumenti per uccidersi. Ma la coppia proprietaria del negozio dà alla luce un figlio che è la gioia di vivere personificata e tutto cambia.

“Sui manifesti del film c‘è scritto: avete sbagliato tutto nella vita, almeno realizzatevi nella morte – dice il regista francese – L’ho trovato divertente. Non si tratta di un’apologia del suicidio, né di una presa in giro, è la descrizione di uno stato di cose. Una società in crisi, persone che non hanno più voglia di vivere… e poi arriva un bambino, il piccolo Alain, che, a 8 anni, farà deragliare tutta questa tristezza per ridare il sorriso alla gente. È una favola moderna ma terribilmente radicata nella nostra società. È questo che mi è piaciuto della storia”.

“Gli attori di un film di animazione non sono mai in ritardo…” scherza il nostro inviato a Cannes Wolfgang Spindler.

“Gli attori di un film d’animazione non sono mai in ritardo, non fanno capricci e sanno sempre il copione a memoria” conferma Leconte.