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Olanda. Elezioni all'orizzonte. Cresce il partito anti-Euro

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Olanda. Elezioni all'orizzonte. Cresce il partito anti-Euro

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La crisi economica e finanziaria sta mettendo in seria difficoltà i governi europei. L’Olanda non fa eccezione. Le misure di austerità hanno provocato uno scontro senza esclusione di colpi tra i partiti. L’esecutivo uscente intende aumentare l’Iva e il limite d’età per andare in pensione. E la gente protesta. E’ il tema di Reporter di questa settimana

Danny è un operaio edile che tra qualche giorno andrà ad allungare le fila dei senza lavoro. La crisi economica che sta lacerando l’Olanda non lo ha risparmiato. Danny è preoccupato: è costretto a lasciare il cantiere di Rotterdam in cui ha lavorato e a casa ha due figli da mantenere.
Vorrebbe continuare a vivere e a lavorare nella regione di Rotterdam come ha fatto il suo amico Folkert che dopo essere stato licenziato 4 anni fa è riuscito a trasformarsi in piccolo imprenditore. Lavora da solo, si sente piu’ libero. Puo’ scegliere il proprio orario di lavoro e il salario da versarsi a fine mese.
Ma anche per un tipo flessibile come Folkert le cose stanno diventando sempre piu’ difficili

Folkert de Hoop, operaio:
“Trovare lavoro oggi in Olanda è molto complicato. Io vivo nel Nord a piu di 200 chilometri da qui”

Danny Blankespoor, operaio
“Io purtroppo sono stato licenziato. Ho ancora qualche lavoretto da finire e poi saro’ a spasso”

Il settore immobiliare è il piu’ toccato dalla crisi. Il 15% circa delle superfici commerciali è vuoto, in certe aree la percentuale puo’ arrivare al 50%. La bolla immobiliare è un problema nato e sviluppatosi in Olanda.
Le agevolazioni fiscali sui prestiti immoboliari hanno attirato le famiglie. Molte persone hanno creduto che l’ascesa dei prezzi non avrebbe avuto mai fine, ma la bolla è scoppiata e il mercato immobiliare è crollato.
Ormai il debito privato dell’Olanda ha battuto tutti i record europei. Ma c‘è anche un alto dato davvero allarmante: il deficit che rischia di esplodere e di finire fuori controllo.
L’esecutivo di centro-destra ha provato a reagire ed ha varato pesanti tagli al bilancio. Una mossa che ha avuto alti costi politici ed ha portato alla crisi di governo. Le decisioni pero’ ormai erano prese ed il pacchetto di tagli e riduzione dei costi è stato approvato. Il ministro delle finanze Jan Kees de Jager ha spiegato a Euronews: “Abbiamo preso tutte le misure di austerità necessarie. Tutte le necessarie misure per dimostrare al mondo che l’Olanda è ancora un paese serio e attento alla disciplina di bilancio”

Nel porto di Rotterdam incontriamo John, un capitano di marina disoccupato e sua figlia Stephanie.
Entrambi sono iscritti al Partito socialista e si professano ostili all’Euro che considerano la causa dei loro guai personali.
L’Olanda è attraversata da un forte sentimento anti-europeo che attecchisce a destra tra le forze populiste e xenofobe ma anche a sinistra.

“La crisi – sèpiega John – è stata provocata dall’‘Euro. Oggi l’Olanda deve aiutare tutti quei paesi come la Grecia e pagare per loro. E’ chiaro che non è certo una buona cosa per il nostro paese che naviga in brutte acque”

John riceve 722 Euro al mese di sussidi, Stephanie non arriva a 700. Il loro tenore di vita è davvero modesto per gli standard olandesi. Le misure di austerità decisa dal governo dovrebbe peggiorare ancora le cose. Dal primo luglio il calcolo dei sussidi cambierà e loro riceveranno ancora meno soldi.
John vive in mezzo ai quadri delle sue barche, tra i ricordi del passato. le notizie d’attualità spesso gli guastano la giornata: l’Iva verrà aumentata e cosi l’età pensionabile. Gas e elettricità costano sempre di piu’ per non parlare delle spese sanitarie.

“i costi per la salute – ci racconta John ricevendoci nel salotto di casa – aumenteranno ancora in maniera drammatica. Oggi devo pagare 246 Euro che presto diventeranno 400. la gente sempre piu spesso va a mangiare alla mensa dei poveri. Toccherà andarci anche noi”

“Oggi la gente lavora fino a 65 anni – constata Stephanie – il governo vuole aumentare l’età pensionabile a 67 o anche 68 anni. Io credo che quando avro’ compiuto 67 anni l’età pensionabile sarà stata nel frattempo alzata a 80 anni”

John chide la conversazione con un’amara constatazione:
“I giovani non possono piu’ ottenere un prestito dalle banche. Questo provocherà la scomparsa dei piccoli imprenditori e delle loro imbarcazioni. Resteranno soltanto le barche grandi e care. Noi riuscivamo ancora a mettere su una piccola impresa, oggi è diventato impossibile: non ti prestano soldi neanche per la casa”

Spostiamoci a Utrecht dove incontriamo Arjo Klamer, professore di sinistra che predice la prossima implosione della moneta unica. Qualcuno lo ha soprannominato “La Cassandra dell’Euro”.
Di fronte alla cattedrale Klamer discute con l’economista liberale Jaap Koelewijn ardente difensore dell’Euro

“L’Euro – ci dice Klamer – è negativo per l’Europa e per l’Olanda. E’ l’arma utilizzata dai politici per smantellare il Welfare state”

Koelewijn naturalmente non è dello stesso avviso:
“L’Euro è fondamentalmente una buona idea. E’ buono per l’integrazione europea e permette alle economie di essere competitive”

Klamer immagina un’economia europea in cui si usano valute diverse: “Sarebbe molto meglio, tornare alle valute nazionali – spiega – ci permetterebbe di fronteggiare meglio gli shock e di essere meno vulnerabili”

L’ultima parola è per Koelewijn:
“Io credo che un eventuale disintegrazione dell’Euro ci costerebbe tra i 5 e i 10 punti di PIL. Tornare al fiorino olandese ci farebbe perdere competitività. I costi di un uscita dall’Euro sarebbero di molto superiori ai costi che dobbiamo pagare per sostenere la moneta unica europea”

Eccoci nel vecchio Palazzo della Zecca di Stato.. Le misure di sicurezza qui sono imponenti come se si trattasse di Fort Knox. Il Dipartimento monete antiche possiede un’importantissima collezione numismatica ma solo un piccolo campione delle viene esposto al pubblico.
Anche qui le misure di austerità si fanno sentire. L’anziano curatore del museo marcel van der Beek è stato licenziato ma ha accettato di parlare con Euronews:
“In passato – racconta – ci sono state molteplici unioni monetarie. Un buon esempio risale al secolo d’oro allora l’Olanda non era un paese unito ma era una federazione di provincie che accettarono una moneta comune per i loro scambi commerciali. Era una moneta solida che rimase in corso di validità per piu’ di due secoli”.

Nell’antica biblioteca della zecca di Stato incontriamo Cees Maas uno dei padri fondatori dell’Unione Monetaria Europea. Quando era Direttore del Tesoro Maas si era occupato degli aspetti tecnici e giuridici legati alla moneta unica e aveva invano provato a convincere i suoi omologhi europei della necessità di varare regole piu’ stringenti.

“Cosa c’era di sbagliato nell’Euro? Perchè siamo arrivati all’attuale situazione?” gli chiediamo.

“La crisi che conosciamo in Europa- risponde maas – non è una crisi della moneta, non riguarda le nostre banconote. E’ un problema che riguarda i governi che hanno debiti troppo elevati. Tutti dovrebbero sapere, e credo lo sappiano, che non si puo’ permettere al debito di crescere e di accumularsi all’infinito. Perchè alla fine nessuno accetterà di finanziarlo”

11.03
Ci sono ancora speranze di mantenere l’Olanda nella zona Euro? O il vento populista ed euroscettico riuscirà a sbarazzarsi della moneta unica? Le elezioni in programma a settembre saranno un test di fondamentale importanza. Non solo per i Paesi Bassi ma per tutt’Europa

Bonus :

Jaan Kees de Jager, ministro delle finanze olandese

Il ministro delle finanze olandese Jaan Kees de Jager spiega a Euronews il piano di austerità budgetaria varato dal governo: per leggere l’intervista completa cliccare qui.

Cees Maas, ex Direttore del Tesoro olandese

Cees Mass è uno degli “architetti” della moneta comune europea. Clicca qui per leggere l’intervista completa