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La popstar Kylie Minogue è fra i protagonisti del film di Leos Carax “ Holy Motors “, in concorso per la Francia al Festival di Cannes. Un film un po’ folle che divide la critica. Il controverso regista definisce la sua opera un viaggio fino al possibile dell’uomo, evidentemente parafrasando un altro autore complicato, lo scrittore francese Louis Ferdinand Céline.

Il protagonista di Holy Motors è una ridda di personaggi: padre di famiglia, industriale, un uomo morente, una creatura mostruosa ed e’, infine, tra gli altri personaggi, assassino e vittima allo stesso tempo.

Leos Carax, regista:
“ Non so chi sia il pubblico. Quel che so che si tratta di un gruppo di persone che moriranno presto…non faccio film pubblici, i miei sono film privati ed invito chiunque a venire a vederli”.

La Minogue interpreta una melanconica hostess dell’aria che medita il suicidio cantando una canzone per il suo ultimo amore.

Kylie Minogue:
“ Quando ci siamo incontrati e ho capito che nel film doveva esserci una canzone ho chiesto a Leos se quindi dovevamo registrarla prima e poi io avrei cantato in play back sul set e lui mi ha detto di no che bisognava cantare dal vero, cosa che per me è magica; in questo film ho potuto unire la
recitazione al canto nel modo piu’ aperto possibile per il personaggio e per la performance’‘.

Dall’alba alla notte il protagonista vive nella sua limousine bianca, dove si trucca diventando qualunque cosa: entra nell’auto come elegante industriale ne esce come una vecchia mendicante e poi come una creatura mostruosa.
Rapisce una modella che sta facendo un servizio fotografico (Eva Mendes). Ma poi lo ritroviamo morente in un letto o ancora insieme ad Eva, la sua amante che canta. Qualcuno lo aveva scritto: la vita è sogno.

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