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Egitto: presidenziali, dopo la due giorni di voto i risultati attesi per martedì

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Egitto: presidenziali, dopo la due giorni di voto i risultati attesi per martedì

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Dopo le code ai seggi è l’ora dell’attesa sul nome del primo presidente scelto liberamente dagli egiziani. O meglio su chi saranno i contendenti del secondo turno.

Ex membri del regime di Mubarak, laici, di sinistra o liberali, islamici, rappresentanti della rivoluzione, gli elettori hanno potuto scegliere tra dodici candidati.

Hamdeen Sabahy, uomo di sinistra, giornalista e co-fondatore del partito nasserista al Karama, propone tra l’altro una ridistribuzione della ricchezza. Parla di elezioni regolari.

“Credo che il voto si sia svolto senza violenze o brogli”, afferma Sabahy. “Credo che le irregolarità siano limitate. Ciò significa che le elezioni non saranno invalidate. Spero che le irregolarità non aumenteranno e che tutto sarà tenuto sotto controllo. Secondo me siamo di fronte a elezioni sgombre da frodi lampanti”.

Tra i vecchi volti Ahmed Shafik, ex primo ministro di Mubarak, bersaglio del lancio di scarpe all’uscita dal seggio e definito “ladro” dalla folla. Il Paese, 16 mesi dopo la svolta, con un parlamento dominato dalle forze di ispirazione islamica, e una costituzione da scrivere, si prepara alla transizione al potere civile, entro i primi di luglio. Previsti per martedì prossimo i risultati ufficiali, molto probabile il ballottaggio a metà giugno.