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Spagna, studenti e insegnanti in piazza contro i tagli all'istruzione

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Spagna, studenti e insegnanti in piazza contro i tagli all'istruzione

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Insegnanti e studenti hanno risposto manifestando in tutta la Spagna alla chiamata in piazza da parte dei sindacati della scuola. Oggetto del malcontento è la riforma dell’istruzione che prevede tagli per 3 miliardi di euro di tagli, e comporterà l’aumento di alunni per insegnante e mette a rischio 100mila posti di lavoro.

“Dobbiamo recuperare tutti quei giovani che hanno lasciato il sistema educativo. Non possiamo permetterci una disoccupazione tra loro al 50 per cento. Possiamo migliorare soltanto con più formazione e investendo in istruzione. Esattamente l’opposto di quanto fa la riforma” ha affermato un insegnante e leader sindacale.

Gli fa eco un altro: “La situazione nella scuola pubblica si fa sempre più grave. Incrementando il numero degli studenti per classe, con la varietà di studenti che abbiamo, gestirli sarà impossibile. La scuola, invece di offrire istruzione di qualità, sarà un parcheggio per ragazzi”.

Conseguenze anche per le tasche degli studenti e dei loro genitori. Si prevedono ingenti aumenti delle tasse scolastiche.

“Sto studiando qui – dice una ragazza tedesca – per un master e si dice che le tasse saranno incrementate tra il 66 e il 100 per cento. Ciò significa che molti dei miei colleghi non potranno terminare gli studi”.

Il sistema scolastico spagnolo è già considerato tra i meno efficienti d’Europa. La riforma rischia di accrescere ulteriormente la distanza tra la preparazione degli studenti iberici e quella di altri Paesi membri dell’Unione.