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Ostaggi libanesi in Siria, i ribelli declinano ogni responsabilità. Caos nelle strade di Beirut

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Ostaggi libanesi in Siria, i ribelli declinano ogni responsabilità. Caos nelle strade di Beirut

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Sono rientrate a Beirut le 34 pellegrine sciite testimoni del rapimento dei loro compagni di viaggio in Siria. Il gruppo era di ritorno dall’Iran quando è stato attaccato da uomini armati.

L’esercito di liberazione siriano, accusato in un primo momento di essere il mandante del rapimento, declina ogni responsabilità. Nelle mani dei rapitori rimangono ora 13 uomini.

Una delle donne ha raccontato ai media la dinamica del sequestro: “Ci ha fermato un’auto bianca con a bordo uomini armati. Ci hanno puntato addosso le pistole e sono entrati negli autobus. Ci hanno portati in un campo vicino con la scusa che volevano metterci in salvo dai bombardamenti, ma poi hanno sequestrato gli uomini. Erano armati. Ci hanno detto di essere dell’esercito di liberazione siriano e che volevano proteggerci dai bombardamenti”.

A Beirut, dove per tutta la notte si sono susseguiti scontri armati tra sostenitori e oppositori di Assad, sembra di essere precipitati di nuovo nella guerra civile. Appelli alla calma sono stati diramati a entrambe le fazioni.