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Egitto: forte affluenza alle prime presidenziali post-Mubarak

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Egitto: forte affluenza alle prime presidenziali post-Mubarak

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L’Egitto ha fatto un altro passo verso la transizione, sedici mesi dopo la rivoluzione contro Mubarak. Il Paese sta scegliendo il nuovo presidente, il primo dalla caduta del rais. La prima giornata si è conclusa con una grande affluenza.

Tra i dodici candidati Amr Moussa, ex ministro degli esteri di Mubarak ed ex capo della Lega Araba.
Da una parte del Paese è accusato di rappresentare la continuità con il vecchio regime.

Così come Ahmed Shafik, un passato da generale e ultimo premier di Mubarak. E’ stato bersaglio del lancio di scarpe all’uscita del seggio in cui ha votato. Con lui l’Egitto manterebbe la tradizione di un militare, anche se ex, alla presidenza.

Sul fronte islamico Mohammed Morsi intende portare i fratelli musulmani anche alla guida della presidenza della Repubblica. Ingegnere, per molto tempo negli Stati Uniti, è stato arrestato nel 2006 per aver protestato contro i brogli elettorali e detenuto di nuovo durante la rivoluzione.

Abdel Moneim Abul Fotouh, ex oppositore, imprigionato sotto Sadat e poi sotto Mubarak, è l’altro candidato islamico. Cacciato a marzo dai fratelli musulmani perché aveva deciso di candidarsi, si considera l’unica personalità in grado di unire le diverse anime del Paese.