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Alla croisette Pitt l'assassino e gli angeli di Loach

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Alla croisette Pitt l'assassino e gli angeli di Loach

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Immancabile bagno di folla per Brad Pitt al suo arrivo alla croisette. E le fan hanno potuto sognare un po’ di più, in assenza di Angelina Jolie, compagna e prossima moglie del divo di Seven.

Ma “la data è un fatto privato, quelle che girano sono tutte false” ha detto l’attore arrivato a Cannes per presentare “Killing them softly”, film in concorso di Andrew Dominik, del quale Pitt è anche co-produttore. E interpreta, come anche il titolo fa intuire, l’ennesimo killer della sua carriera.

Concorre alla Palma d’oro anche “The angels’ share”, ventisettesimo lungometraggio di Ken Loach. Il regista della classe operaia torna in Scozia, quattordici anni dopo “My name is Joe”.

“È parte dell’immaginario turistico scozzese: il whisky, le highland, il Castello di Edimburgo, i biscotti al burro. Ci siamo divertiti nel mettere in contraddizione le due immagini della Scozia, quella turistica e quella reale”.

È la storia, in bilico fra tragedia e farsa come spesso avviene nei film di Loach, di un giovane delinquente di Glasgow condannato ai lavori
sociali, al quale viene data una seconda possibilità, grazie anche alla sua determinazione e al talento che qualcuno riesce a far emergere.