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Terremoto Emilia: dichiarato stato emergenza, si valuta sospensione imposte

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Terremoto Emilia: dichiarato stato emergenza, si valuta sospensione imposte

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Fischi e critiche hanno accolto il Premier Mario Monti in visita a Sant’Agostino, il paese terremotato dell’Emilia che ha pagato il tributo più alto in termini di vite umane.

Il governo ha fatto scattare lo stato d’emergenza. Evocata poi la sospensione del pagamento delle imposte per sostenere la ripresa delle attività produttive. Ma tra gli sfollati prevalgono rabbia e preoccupazione.

“È venuto qua, Monti, ha guardato due tende, ha fatto un giro per non sporcarsi le scarpine, e poi dopo se ne è andato. A pranzo andrà a pranzo in qualche ristorante del modenese, dove si spenderanno 200-300 euro a testa per 50 buffoni, e noi siamo qua e non abbiamo sentito una parola, neanche un saluto, un ringraziamento, niente: questo è lo Stato italiano”.

“Perché, lei pensa che cambi qualcosa? Mi guardi, pensa che cambi qualcosa? Io sono andato in fabbrica stamattina a chiedere per il lavoro, mi hanno detto che forse devo stare 13 settimane a casa, sa cosa vuol dire? Pagare un affitto, mantenere una famiglia? Cambia qualcosa per lui? Lui in giacca e cravatta se ne va a casa, noi stiamo qua”.

Secondo le stime della Confindustria regionale, sono almeno 2mila i lavoratori che si troveranno in cassa integrazione, mentre i danni ammonterebbero ad alcune centinaia di milioni di euro. Mezzo miliardo, secondo un calcolo pubblicato dal Sole 24 Ore.

Nelle zone più colpite dal sisma, attorno a Finale Emilia, un’azienda su quattro è stata distrutta o gravemente danneggiata.

L’agricoltura l’attività produttiva che presenta il conto più salato: le prime stime si aggirano su 250 milioni di perdite; solo tra grana e parmigiano, sono andate distrutte 300mila forme.