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Rivolta studentesca: Montreal a ferro e fuoco

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Rivolta studentesca: Montreal a ferro e fuoco

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350 arresti, decine di feriti. E’ il bilancio dell’ennesima notte di violenza a Montreal in Quebec, dove da tre mesi gli universitari protestano contro l’aumento del 75% delle tasse universitarie deciso dal governo. Ad alzare il livello dello scontro ha contribuito la legge speciale approvata dall’esecutivo nel fine settimana che limita il diritto di manifestare e sospende i corsi universitari del semestre in corso.

Il percorso della manifestazione, non autorizzata dalle forze dell’ordine della provincia canadese, si è trasformato in un campo di battaglia.

“Il governo deve ritirare questa legge – afferma uno dei leader della rivolta studentesta – prima che qualcuno si faccia male seriamente, prima che ci scappi il morto. Nessuno vuole arrivare a quel punto”.

Un appello che non ha incrinato le granitiche certezze del premier del Quebec, Jean Charest, deciso a difendere la legge sull’aumento delle tasse nonostante tutto.

Quelli che scendono in piazza sono soprattutto studenti ma la loro rivolta incontra il favore di larghi strati della popolazione. A Montreal, accanto ai loro figli, a sfidare la legge e il governo, c’erano anche molte madri.