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Libano-Siria: ostaggi, Nasrallah invita alla calma

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Libano-Siria: ostaggi, Nasrallah invita alla calma

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Il Libano rischia sempre di più di essere coinvolto nel conflitto siriano. Centinaia di sciiti hanno bloccato strade a Beirut e nella Bekaa per protestare contro il rapimento, ad Aleppo, in Siria, di 14 pellegrini libanesi di ritorno dall’Iran. A sequestrarli sarebbero stati i ribelli dell’Esercito Libero Siriano, che però smentisce.

Il leader degli Hezbollah Nasrallah invita alla calma: ‘‘Nella situazione attuale, la responsibilità è dello Stato e tutti devono moderarsi. Possiamo esprimere la nostra posizione in modi civili e pacifici. Lavoreremo giorno e notte per poter riavere i nostri cari fra noi.’‘

L’episodio avviene dopo i recenti scontri tra fazioni pro e anti-siriane e dopo l’uccisione di un religioso sunnita a un posto di blocco dell’esercito.

“Nessuno – continua Nasrallah – dovrebbe arrivare a bloccare le strade, come è accaduto. Noi diciamo chiaramente che non vogliamo che qualcuno strumentalizzi la questione per creare scontri con l’esercito libanese o con le forze di sicurezza e per trascinare il Paese su una strada diversa rispetto alla causa umanitaria del rilascio dei rapiti.’‘

Oltre allo sciita Nasrallah, alleato di Damasco, anche il sunnita anti-siriano Saad Hariri ha rivolto un appello per la liberazione degli ostaggi. Nel frattempo, in Siria l’esercito regolare ha bombardato in serata la regione in cui è avvenuto il rapimento.